venerdì 6 maggio 2011

Rallenta la crescita USA?


Una serie di dati non positivi, e comunque di molto al di sotto delle attese ha determinato mercoledì una battuta d’arresto dei tre principali indici azionari statunitensi, la prosecuzione della caduta del prezzo del petrolio e un mutamento del clima degli investitori proprio quando l’importante soglia psicologica degli 11 mila punti del Dow Jones sembrava a portata di mano.

L’indicatore più importante ad essere al di sotto delle attese è stato l’indice del settore dei servizi elaborato dall’Institute for Supply Management cresciuto al tasso più basso degli ultimi otto mesi, un rallentamento rilevante in quanto si tratta di un settore che impiega il 90 per cento della forza lavoro statunitense.

L’altro indicatore è rappresentato dalle assunzioni nel settore privato in aprile, dato che precede di pochi giorni il Non Farm Payrolls e il tasso di disoccupazione e che segnala come siano state assunte 179 mila persone, molte meno di quante erano state previste dagli analisti che puntavano ad una ripetizione della buona crescita registrata in marzo.

I dati sull’occupazione USA previsti per oggi verranno commentati nella puntata di lunedì del Diario della crisi finanziaria.